lunedì 11 giugno 2012


Perché si mangia anche senza avere fame
Gli uomini sono «programmati» per accumulare calorie in vista di una carestia

MILANO - Chiunque abbia cercato di perder peso sa che la gratificazione legata al cibo rende difficile seguire una dieta. Ora uno studio di Palmiero Monteleone, del Dipartimento di psichiatria della Seconda Università di Napoli, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, contribuisce a chiarire come l'organismo reagisce alla disponibilità di alimenti appetibili, indipendentemente dalla stimolo della fame. Per migliaia di anni l'umanità è stata selezionata a lottare per la conquista del cibo ed è stata la fame a regolare l'assunzione degli alimenti; oggi, invece, si mangia spesso anche quando si è sazi, per il solo piacere di farlo.
«Comprendere i meccanismi con cui l'organismo risponde a questa situazione così mutata è fondamentale per fronteggiare l'epidemia di obesità del mondo sviluppato — spiega il ricercatore —. I risultati ottenuti, in collaborazione con il Gruppo di ricerca sugli endocannabinoidi del Laboratorio di chimica biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pozzuoli, sono solo preliminari e andranno approfonditi, ma suggeriscono la direzione in cui andare per capire che cosa sostiene il bisogno di gustare un succulento gelato con panna montata anche alla fine di un ricco pasto».

«Abbiamo studiato un piccolo gruppo di uomini e donne, giovani e senza disturbi del comportamento alimentare, — continua lo psichiatra — che sono stati sottoposti a due test, a distanza di un mese uno dall'altro, nel corso dei quali sono stati invitati a consumare una colazione da 300 chilocalorie, composta al 77% da carboidrati, al 10% da proteine e al 13% da grassi, dopo la quale dovevano quantificare quanto appetito fosse rimasto loro. Dopo un'ora abbiamo presentato a ciascuno dei partecipanti allo studio il piatto che avevano indicato in precedenza come preferito, lasciandoglielo davanti per cinque minuti, da guardare e annusare, senza poterlo mangiare subito». In questo intervallo di tempo i volontari dovevano di nuovo rispondere ad alcune domande: quanto appetito avessero, quanto forte fosse il desiderio del cibo che avevano davanti e in che porzione intendessero prenderne.

Nella prova ripetuta dopo un mese, ai partecipanti si chiedeva di assumere, al posto del loro piatto preferito, un preparato senza sapore, ma con le stesse calorie, e la stessa distribuzione di nutrienti, di quello presentato nella prima fase dell'esperimento. Sebbene dopo la colazione tutti si fossero dichiarati "pieni", nessuno dopo un'ora ha esitato ad approfittare del fuori pasto, ma in quantità molto maggiore nella prova con il cibo preferito rispetto a quella successiva con il cibo insapore, come c'era d’altronde da aspettarsi. «Interessante è però il fatto che queste due situazioni hanno suscitato reazioni diverse a livello biochimico — interviene Vincenzo Di Marzo, esperto di endocannabinoidi, sostanze presenti nel cervello che agiscono sugli stessi recettori stimolati dai derivati della cannabis —. Quando i nostri soggetti hanno gustato il cibo che faceva venir loro l'acquolina, il dosaggio dell'ormone grelina, e di uno specifico cannabinoide naturale nel sangue, aumentavano in maniera significativa, e restavano elevati per un paio d'ore. Al contrario, quando il "supplemento" non era gradito i livelli di queste sostanze andavano progressivamente scendendo».

Lo studio è interessante perché dimostra, ancora una volta, che siamo programmati per accumulare più calorie possibili in vista dei tempi di carestia, e il sapore dei cibi è funzionale a questo. La spinta a nutrirsi può venire dagli stimoli della fame, mediata dalla caduta dei livelli di zucchero nel sangue, ma anche dalla sola vista di alimenti invitanti: «I meccanismi alla base di questa seconda forma di appetito sono in gran parte ancora da capire» concludono gli esperti. Ma il loro lavoro è un primo passo per studiare questa "fame", paradossale, che non deriva dalla carenza di cibo, ma dalla sua offerta.

Roberta Villa
11 giugno 2012 | 10:55





venerdì 25 maggio 2012

27 MAGGIO - GIRO D'ITALIA



MILANO - DOMENICA 27 MAGGIO

PERCORSO MODIFICATO
Rcs Sport, organizzatrice del Giro d’Italia, ha aderito alla richiesta della Municipalità di Milano di modificare in alcune sue parti il percorso della tappa finale della Corsa Rosa. Dopo l’esperienza organizzativa della Milano City Marathon del 15 aprile, e viste le esigenze dei cittadini milanesi di usare i mezzi pubblici - essendo quella del 27 maggio una delle tre domeniche senz’auto volute dalla municipalità meneghina – il percorso subirà alcuni cambiamenti mantenendo però invariate le caratteristiche e la lunghezza del tracciato di gara. I punti cardine della corsa, comunque, non verranno intaccati. La partenza della cronometro sarà come preannunciato nella suggestiva Piazza Castello e arriverà nella sontuosa Piazza del Duomo. Quella di Milano rimarrà la grande festa finale del Giro e di tutta la città.

lunedì 23 aprile 2012

Arrivano i super «Giovedì» anticrisi
La macchina del divertimento si muoverà all'ora dell'happy hour: feste e manifestazioni in nove piazze del centro storico, biglietto unico da 1,50 per viaggiare tutta la sera sui mezzi Atm, aperture prolungate dei negozi, sconti sul bike sharing, ingressi omaggio per mostre e musei, menu a tema nei ristoranti. Stratega dell'iniziativa, in sintonia con il sindaco Giuliano Pisapia, è il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli: «Nasce un incubatore di eventi che coinvolgeranno tutta la nostra società».


I GIOVEDI' - I super giovedì possono rappresentare l'atteso momento di rilancio per un pezzo importante dell'economia milanese. Confcommercio punta molto sul mini ticket settimanale per aprire una breccia nell'impianto di Area C, dare ossigeno alle categorie e placare la fronda interna dei negozianti No charge: «I Giovedì di Milano, che auspichiamo possano partire prima dell'estate, si ispirano alla formula del Fuorisalone e apriranno la strada a un'Expo di successo - sottolinea Sangalli -. La Confcommercio ha avviato una start up che ha come obiettivo la promozione di Milano partendo dall'Area C». I massimi dirigenti dell'associazione discutono ormai da settimane i dettagli del «laboratorio Bastioni» con gli assessori Franco D'Alfonso, Chiara Bisconti e Pierfrancesco Maran. Il lancio è stato finora ritardato, mese dopo mese, dal mancato accordo su ruoli e spese. Confcommercio ha chiesto una serie di agevolazioni sulla tassa di occupazione del suolo pubblico, sui costi per vigili urbani e Amsa, e l'istituzione di uno sportello unico per la burocrazia. A giorni uscirà l'accordo definitivo.


I PROGRAMMI - Spettacoli, teatro di strada e percorsi tematici da piazza Duomo a Cairoli, da Brera a Sant'Eustorgio, da Cadorna ai giardini di via Palestro, da San Nazaro in Brolo a via Manzoni. Il battesimo dei «Giovedì di Milano» potrebbe essere messo in calendario per la metà di maggio o al più tardi per il 31 del mese (vigilia della visita di papa Benedetto XVI). All'inaugurazione, stando agli ultimi incontri tra le parti, potrebbero seguire una o più repliche fino a luglio (quando la giunta farà il bilancio semestrale di Area C), mentre il provvedimento diventerebbe strutturale a partire da settembre.


LA COLLABORAZIONE - Spiega Sangalli: «La forza del progetto nasce dalla capacità di fare squadra coniugando il sistema dell'economia con il mondo dell'arte e della cultura. I Giovedì stanno incontrando un forte interesse e importanti adesioni: grandi gruppi editoriali sono pronti a dare il loro contributo, così come grandi aziende, banche e fondazioni». La rivoluzione nasce in centro, continua il presidente di Confcommercio, ma si allarga alla periferia «valorizzando esperienze che già esistono: come quella dell'Hangar Bicocca, con Camera di commercio e Regione che hanno approvato il loro contributo alla Fondazione voluta con Pirelli. Anche la Fiera ha manifestato interesse per il progetto dei Giovedì e potrà sviluppare ulteriori sinergie con il cuore della città».


Elisabetta Soglio Armando Stella
Corriere della Sera

venerdì 21 ottobre 2011






Peter Pan al Teatro Smeraldo di Milano

Sarà il Teatro Smeraldo ad avere l’onore di ospitare la nuova produzione di “Peter Pan il musical”, lo spettacolo rivelazione delle passate stagioni che, dopo due anni di assenza dai palchi italiani, torna a far sognare grandi e piccini.

Dopo il debutto del 23 settembre nell’incomparabile e suggestiva atmosfera dell’Arena di Verona, la tournée invernale si aprirà proprio nel teatro milanese che nel passato ha ospitato alcune delle più grandi produzioni di musical italiane e internazionali.

“Peter Pan” torna in una veste nuova, divertente, spumeggiante e sempre coloratissimo.

A interpretare il ruolo del “bambino che non voleva crescere” torna, a grande richiesta, Manuel Frattini, star del musical italiano, che accompagnerà il pubblico fino alla magica “Isolachenonc’è”. A capo della ciurma dei pirati, nel ruolo dell’efferato Capitan Uncino, Pietro Pignatelli, apprezzatissimo interprete in “C'era una volta...Scugnizzi” e al suo fianco Jacopo Pelliccia nel ruolo del fedele Spugna.
Con loro sul palco anche Martha Rossi (Wendy), Ilaria De Rosa (Giglio Tigrato), Nikolas Lucchini (John Darling) e Daniela Simula (Michael Darling)

Tratto dal capolavoro di James Matthew Barrie, questo musical vede in scena una compagnia di venticinque artisti, diretti da Maurizio Colombi (già regista di successi come We will rock you, Gormiti, Heidi, Pirates, La Divina Commedia), che si muovono sulle trascinanti musiche dello storico concept-album “Sono Solo Canzonette” di Edoardo Bennato, arrangiato in versione musical dallo stesso autore.

Frutto della collaborazione tra II Sistina, il Teatro Delle Erbe e Officine Smeraldo, “Peter Pan il musical” nella stagione teatrale 2006-07 è stato lo spettacolo più visto in assoluto in Italia con 135.141 spettatori, ma anche nella stagione successiva (2007-2008) risulta essere il più visto con 234.859 spettatori.

“Peter Pan il Musical” è uno spettacolo di grande impatto visivo e sonoro, immerso in una atmosfera incantata, dove i duelli tra Peter Pan e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare grandi e bambini.
Ad appassionare gli spettatori le entusiasmanti coreografie acrobatiche, lo sbarco della nave pirata ed il personaggio di Trilly, realizzato con tecnologie laser.

Uno spettacolo dove sognare non è possibile ma reale.


Data Evento: dal 21-10-2011 al 06-11-2011
Luogo: Teatro Smeraldo - Piazza XXV Aprile, Milano
Fonte: www.smeraldo.it




MIRAGE HOTEL MILANO

Giudizio dei Viaggiatori:
Basato su 188 RECENSIONI di Viaggiatori
Indice di Popolarità di TripAdvisor:
n ° 10 su 437 hotel a Milano




Shopping e degustazioni
Festa notturna in Montenapo
Le boutique di Cartier, Salvatore Ferragamo, Rolex aperte per la «vendemmia». Miani: più socialità


MILANO - Tenute d’autore, calici pieni, viticoltori con il doppio cognome, via Monte Napoleone in festa, fiumi di vino e di champagne, il lusso e le bollicine. Shopping serale e degustazioni ieri per la «Vendemmia 2011», la notte bianca dell’assaggio (di vino) organizzata dai commercianti della via più famosa di Milano. Con tanti ospiti, sommelier di fama internazionale e marchi doc: da Dom Perignon a Franciacorta fino ai poderi del pilota Jarno Trulli. Gioielli, scarpe, orologi. Tutte le vetrine trasformate in enoteche da intenditori. E così, tra scaffali e maglioni, tra orologi e cappotti, ieri si poteva assaporare il vino prodotto in esclusiva da Cartier (non è in vendita, la maison lo usa solo per i suoi eventi), il Montefalco Sagrantino 2006 da Corneliani, il Bellavista Franciacorta Cuvée Brut da Etro. Calici e beneficenza: Faraone ha proposto una serata in favore del Centro nutrizionale Giovanni Paolo II di Blantyre in Malawi, Api gioielli ha offerto i vini dell’azienda agricola San Patrignano. E poi il Brunello di Montalcino e le specialità di Nobu da Armani, calici e assaggi da Hogan, «il giro del mondo attraverso nove vini, dalla Toscana all’Australia» da Larusmiani, le bottiglie di «Luce» nella nuova boutique di Mattia Cielo.


Folla fino alle 22 nel secondo anniversario della «Vendemmia», iniziativa organizzata dall’associazione di via Monte Napoleone. Guglielmo Miani, a capo degli imprenditori della strada (assediata da Suv parcheggiati in divieto), sembrava soddisfatto: «Serata riuscita, di grande livello, frutto della sinergia tra i brand che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo e volontà di fare sistema». Promessa: «È soltanto una delle manifestazioni che questa via, emblema dell’eccellenza internazionale, offre a tutti gli stranieri affascinati dall’arte del saper vivere tipica italiana. È anche un’occasione di socialità».
Cartier, Salvatore Ferragamo, Rolex. Porte aperte (anche se alcune solo ai clienti con invito) e aperitivo sopraffino. Come quello presentato alle Officine Panerai da Luca Gardini, campione del mondo dei sommelier 2010. Vino e acquisti nella via che rappresenta il 25 per cento dello shopping turistico di Milano (nei primi 6 mesi del 2011 il fatturato è cresciuto del 24 per cento). «Un binomio perfetto — ha sottolineato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli — in vista di Expo. Per avere successo, la manifestazione del 2015 dovrà costruire una serie di eventi diffusi come questo». Il primo tentativo è quello di ieri. Con un’altra via coinvolta: mini notte bianca nella parte «alta» di via Solferino. Vetrine aperte fino alle 22.

Annachiara Sacchi
21 ottobre 2011 12:29

venerdì 7 ottobre 2011





"Steve Jobs 1955-2011"
Il Mondo ha perso un incredibile essere umano....Noi dell'Hotel Mirage vogliamo rendere omaggio a questa pesona fantastica cercando con tutta l'umiltà del caso di essere sempre affamati, come Lui era solito raccomandare..... " Siate affamati, Siate folli" ......




Smog a Milano - Tutti a Piedi

LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE GIA’ DA GIOVEDI’ 6 OTTOBRE – Le misure disposte dall’ordinanza 2/2011 e successive integrazioni in vigore dallo scorso 24 gennaio, stabiliscono che le restrizioni entrino in vigore il 12esimo giorno di sforamento dei livelli massimi consentiti di Pm10.
• Poiché il 1° giorno di superamento è stato venerdì scorso 23 settembre, il 12° giorno cadrà martedì 4 ottobre;
• Per l’applicazione dell’ordinanza si dovrà attendere la certificazione dei dati da parte dell’Arpa, che avviene il giorno successivo a quello di misurazione.
• Mercoledì 5 ottobre arriveranno quindi i dati e se i limiti saranno stati ancora superati, giovedì 6 ottobre scatteranno le limitazioni alla circolazione e domenica 9 ottobre il blocco totale del traffico dalle 8 alle 18.

I VEICOLI CHE NON POTRANNO CIRCOLARE DA GIOVEDì 6 OTTOBRE E LE ALTRE LIMITAZIONI – Le restrizioni alla circolazione che potrebbero entrare in vigore da giovedì 6 ottobre 2011, dispongono il divieto di circolazione per tutto il giorno, da lunedì a domenica, su tutto il territorio comunale, per:
• autoveicoli benzina Euro 0;
• autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3;
• ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e se a gasolio Euro 0 e Euro 1;
• divieto di uso e di accensione dei fuochi d’artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni e petardi e ogni altro strumento che emetta fumo o gas visibile;
• saranno inoltre intensificati i controlli per l’accertamento del rispetto delle norme relative al divieto di combustione di rifiuti all’aperto, allo spargimento di liquami, all’accensione dei motori in fase di sosta per il tempo strettamente necessario e comunque non superiore ai 3 minuti, e allo spegnimento dei motori dei bus al capolinea e dei mezzi per il carico/scarico merci in fase di sosta.

VEICOLI ESENTI – Saranno esenti dalle restrizioni i seguenti veicoli:
• le forze di Polizia,
• i veicoli a servizio dei disabili dei malati gravi sottoposti a terapia,
• i servizi di pubblica utilità,
• i veicoli con almeno tre persone a bordo,
• il trasporto valori,
• i lavoratori turnisti impossibilitati a usufruire del trasporto pubblico locale,
• i medici in visita urgente.

DOMENICHE A PIEDI – L’ordinanza prevede inoltre, sempre dopo il dodicesimo giorno di sforamento, il blocco del traffico veicolare, dalle 8 alle 18, la domenica o giorno festivo successivi.

LA CESSAZIONE DELLE RESTRIZIONI – Le restrizioni saranno sospese dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale da Arpa di valori di concentrazioni di Pm10 sotto la soglia di 50 mg /m³, per tre giorni consecutivi.

Fonte www.cronacamilano.it




Il vecchio tram arancione cambia faccia
«Più comodo e sicuro, con poca spesa»
Motore a risparmio energetico, interni ridisegnati, climatizzazione, migliore accessibilità ai disabili


MILANO - Un inedito trait d'union tra il tram storico e quello moderno grazie ad un radicale processo di ristrutturazione - in gergo «revamping» - sia interno che esterno, che ha interessato tutte le componenti del veicolo, tanto che si stenta quasi a riconoscere la forma squadrata del tram che, con la livrea arancione, circola a Milano dalla fine degli anni '70. È la nuova «4900», la vettura il cui prototipo è stato presentato oggi nel deposito Atm di Leoncavallo, il «numero zero» di un progetto che interessa 51 mezzi per un investimento di 50 milioni di euro. L'obiettivo, spiegano all'Atm, è riportare a nuova vita vetture storiche rendendole omogenee agli standard dei veicoli più moderni in termini di affidabilità, comfort e sicurezza. La motorizzazione garantisce minori consumi energetici e il recupero dell'energia in frenata, gli interni sono completamente ridisegnati e rinnovati con nuovi materiali, alla climatizzazione.
LE MIGLIORIE - Nuova l'accessibilità ai passeggeri con disabilità, che prima non era possibile, ma anche la cabina di guida con una rinnovata plancia di comando per il massimo comfort in termini di ergonomicità e manovrabilità del mezzo e spazio alle nuove tecnologie di guida in radiofrequenza. Per gli esterni, poche ma sostanziali modifiche trasformano l'estetica e la funzionalità del mezzo: dalla livrea che reinterpreta il «Giallo Milano» delle vetture tranviarie in chiave moderna, al «muso» e la «coda» che diventano più fluidi e arrotondati donando all'intero tram un aspetto più dinamico consentendo una migliore visibilità al conducente e ai passeggeri. AnsaldoBreda, che si è aggiudicata la gara indetta da Atm, consegnerà il primo tram pronto per i test in circolazione per la fine di novembre per i successivi collaudi e l'approvazione del Ministero dei Trasporti. Parallelamente proseguirà la consegna di due vetture al mese per completare la fornitura nel 2013.
IL RISPARMIO - «Un ulteriore passo avanti - si legge in una nota di Atm - nel piano di rinnovo della flotta che vede, in parallelo, l'acquisto di nuove vetture e la revisione di quelle storiche. Insieme ai nuovi 68 tram Sirietto, sono già 95 le storiche "Carrelli" degli anni '30 completamente rinnovate all'interno e all'esterno, che proseguirà fino ad arrivare al completo restauro di 150 vetture storiche simbolo di Milano». «La flotta di tram Atm - sottolinea l'assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran - si arricchisce di 50 vetture rinnovate e ammodernate che offriranno ai passeggeri maggiore comfort e sicurezza, mantenendo l'aspetto che le ha rese uniche e storiche per la nostra città. Un intervento importante, anche dal punto di vista economico che sottolinea l'impegno dell'azienda e del Comune nello sviluppo e nel miglioramento del servizio». «La vettura presentata oggi - spiega Elio Catania, presidente di Atm - rappresenta il primo traguardo del progetto ambizioso intrapreso lo scorso anno: offrire sui mezzi storici gli standard dei veicoli più moderni riportandoli a nuova vita. Un modo per investire sulla flotta tranviaria in linea con un attento utilizzo delle risorse pubbliche, considerato che un nuovo tram costa circa 2,5miloni, ne abbiamo spesi 50 per 51 mezzi. È un successo su tre fronti: un ulteriore passo in avanti per il piano di ammodernamento dei mezzi Atm, un segnale forte dell'amore che ci lega ai nostri tram e, infine, un bel messaggio per l'economia in questo particolare momento storico». (fonte: Ansa)

giovedì 29 settembre 2011


Milano «capitale» del vizio
Performance sperimentali sul tema dei sette peccati capitali che vengono scelte dagli stessi spettatori





Sette mesi di spettacoli, per sette vizi capitali. Un viaggio che parte sabato 1 ottobre per un innovativo format di “spettacolo seriale” che toccherà svariate location milanesi fino a giugno 2012. L’idea di “Black Room – La Capitale del Vizio” nasce dalla mente di Tito Ciotta (autore, attore e regista che ha lavorato in teatro con diverse compagnie, in particolare ne “Il malato immaginario” e “Confusion”, con Ale&Franz), e consiste in performance sperimentali sul tema dei sette vizi capitali che vengono scelte ad ogni appuntamento dagli stessi spettatori. Il pubblico, una volta accomodato, si trova a dover indicare cinque titoli tra i dieci spettacoli proposti in un “menu” fatto di sinossi, e solo i più votati andranno in scena per quella sera. In questo modo lo spettatore dopo aver effettuato la propria “ordinazione” ancora non sa se assisterà alle performance prescelte, così come regista e attori della compagnia si dovranno adeguare alle preferenze della maggioranza dei presenti in sala.


Una scena dello spettacolo seriale «Black Room»
Ogni serata Black Room ha dunque la particolarità di non essere ripetitiva, poiché ad ogni appuntamento lo spettacolo è diverso dal precedente, semplicemente perché cambiando il pubblico cambia anche la scelta del “menu”. Inoltre, come ci dice Ciotta, “Black Room vuole essere anche “un gioco perfido” perché in base alle scelte del pubblico, uno o più racconti, potrebbero, e non troppo paradossalmente, non essere mai scelti e quindi non andare mai in scena. Di conseguenza, gli attori cui quei testi sono assegnati e che hanno provato e imparato un racconto, potrebbero restare in panchina”. Lo spettatore può così tranquillamente assistere a più serate con la certezza di avere ogni volta emozioni e performance diverse.

Ma Black Room è anche un concorso dove il giudice è proprio il pubblico. A fine serata, per ogni mese di programmazione (e quindi per ogni vizio) viene stilato l’indice di gradimento dei vari racconti, attraverso un apposito talloncino inserito nel “menu”. Il più votato sarà quindi selezionato per essere il racconto rappresentativo del peccato nello spettacolo finale “La Capitale del Vizio” (a giugno 2012) dove saranno rappresentati tutti e sette i peccati capitali. L’appuntamento con Black Room inizia con l’Ira alle 20.30 di sabato 1 ottobre allo Studio Area 22 (Via G. Giusti, 22 - www.studioarea22.it) e prosegue lunedì 10 al Maison España (Via L. Montegani, 68, www.maisonespana.it), domenica 16 allo Studio Area 22 e lunedì 24 di nuovo al Maison España. A novembre è la volta della Lussuria e per conoscere le location degli spettacoli e avere maggiori info è necessario collegarsi al sito www.creartheater.com. Il costo della serata è di 15€ e la prenotazione è obbligatoria chiamando il 340.8702734. Una proposta curiosa e accattivante, per chi ama il teatro e vuole partecipare attivamente alla scaletta di uno spettacolo, che coinvolge autori, emergenti e non, che hanno creato testi onirici, ironici, brutali e visionari da godere in una forma diversa messi in scena da una compagnia di validi attori formata da Valeria Barreca, Tito Ciotta, Loris Fabiani, Angelo Di Genio, Gabrio Monza, Daria Morelli, Luca Torracca e Vincenzo Zampa.

Claudio Burdi
27 settembre 2011 12:46

mercoledì 21 settembre 2011

Notre Dame de Paris 10th Anniversary


Un tour per celebrare il decennale italiano di ''Notre Dame de Paris''.
L'opera musicale moderna, che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo, torna il 28 settembre agli Arcimboldi, fino al 9 ottobre, con un cast completamente rinnovato.


NOTRE DAME DE PARIS… … e dieci!
Notre Dame de Paris debutta nella versione originale francese al Filaforum di Milano mercoledì 21 marzo 2001: è un successo travolgente el e due rappresentazioni previste divengono immediatamente 4.
Ritorna in scena a Roma, questa volta in italiano, il 14 marzo 2002 con 38 artisti in scena: 12 cantanti,16 ballerini, 7acrobatie 3breaker e 106 tecnici specializzati.

E’ lo spettacolo dei record a cominciare dal fatto che per poterlo presentare a Roma è stato appositamente costruito il Gran Teatro, una struttura che doveva essere temporanea e che a 10 anni di distanza è ancora lì, funzionante e funzionale. All’epoca del suo debutto la scena di Notre dame De Paris era la più grande mai costruita in Italia, tanto che per ospitarla è stato necessario costruire un Teatro. Oggi, con un cast completamente rinnovato, Notre Dame de Paris festeggia il decimo anniversario al Teatro degli Arcimboldi, uno dei più grandi palcoscenici d’Europa.

domenica 18 settembre 2011





Tennis, l'Italia esce dall'incubo
Battuto 3-0 il Cile: si torna in Serie A dopo 11 anni






L'Italia torna nel Gruppo Mondiale di Coppa Davis, la Serie A del tennis. A Santiago del Cile, dove nel '76 vinsero la coppa, gli azzurri hanno conquistato il punto decisivo con il doppio portandosi così sul 3-0. Nella terza partita della sfida valida per i play off promozione al World Group 2012, Fabio Fognini e Simone Bolelli hanno battuto Jorge Aguilar e Nicolas Massu 6-4, 6-4, 6-4, mettendo così al sicuro una promozione che mancava dal luglio del 2000. Undici anni fa, a Venezia, fu il Belgio dei fratelli Christopher ed Olivier Rochus a spedire gli azzurri nel Gruppo I zona Europa-Africa, in pratica la serie B della Coppa. COMMENTI - «Mi spiace per loro che stanno rosicando di brutto ma abbiamo giocato a livelli eccelsi. Siamo stati tutti grandi». Così Simone Bolelli dopo la vittoria del doppio. «Sono contento per il presidente Binaghi, finalmente è riuscito a riportare l'Italia in A - ha detto il tennista bolognese - Ora cerchiamo di restare nel World Group». «Simone ed io ci siamo riconfermati in doppio - le parole di Fabio Fognini - Ora bisogna essere felici perché abbiamo regalato all'Italia la serie A dopo undici anni. Godiamoci il momento».
Corriere della Sera
17 settembre 2011 19:47




Addio estate, temporali e venti forti
sul nord e centro Italia
In arrivo perturbazione di origine atlantica:
temperature non oltre i 20-25 gradi, primi fiocchi di neve




MILANO - Le prime settimane di settembre sono state segnate da un caldo insolito. Ma l'estate sta per finire. Secondo le previsioni del tempo, una perturbazione di origine atlantica è in arrivo da sabato sera sull'Italia, provocando un peggioramento delle condizioni meteo a partire dalle regioni nord-occidentali, che si estenderà poi al resto del nord e del centro. Si rinforzeranno anche i venti, specie sulle aree di ponente.
ALLERTA - Il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L'avviso prevede, per la serata di sabato, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità, prima sul nord-ovest poi sul resto delle regioni settentrionali, in estensione verso il centro Italia e la Sardegna. Le precipitazioni saranno accompagnate da locali grandinate, raffiche di vento e attività elettrica. Dal pomeriggio di domenica, venti forti o di burrasca di maestrale sulla Sardegna e da ovest-sud-ovest sulle regioni centrali con possibilità di mareggiate lungo le coste esposte.







NEVE - «Da domenica sera, con l'aria fredda atlantica spalmata su tutta la penisola ci sarà un forte abbassamento, con temperature che non supereranno i 20-25 gradi in nessuna località, accompagnato da piogge e temporali, soprattutto nelle Venezie» spiega all'Ansa Mario Giuliacci. Secondo il meteorologo, l'aria fredda che accompagna la perturbazione potrebbe anche portare i primi fiocchi di neve sopra i 1.500 metri sulle alpi Carniche e in Alto Adige.


Redazione Online
17 settembre 2011 19:50©



La notte dei campioni all'Arena
Arrivano le star dei mondiali di Corea: in gara anche Rudisha, Pistorius e la Di Martino




Da Daegu all’Arena Civica. Le stelle internazionali dell’atletica, recenti protagoniste ai Mondiali in Sud Corea, illumineranno domenica 18 settembre (inizio ore 17.30) la «Notturna di Milano». Il meeting, dedicato alla regina degli sport, giunto alla 12a edizione, vedrà infatti la presenza, tra gli altri, di David Lekuta Rudisha, il fortissimo 22enne keniano, campione iridato degli 800 metri, che sulla pista milanese andrà a caccia di un nuovo record del mondo (già suo). Nel salto in alto femminile sarà in pedana Antonietta Di Martino fresca medaglia di bronzo a Daegu. Proprio la Di Martino riceverà il «Premio Candido Cannavò» intitolato allo storico direttore della Gazzetta dello Sport, riconoscimento assegnato negli anni scorsi a Oscar Pistorius e Stefano Baldini. Sono inoltre annunciate la sudafricana Caster Semenya (800 metri) e l’azzurra Simona La Mantia nel triplo. Il programma comprende alcune gare per cercare di ottenere i tempi minimi di ammissione ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 cui parteciperanno Giusy Versace (100 metri) e la cantante Annalisa Minetti (1.500 metri) che si è avvicinata all’atletica leggera da poco tempo con risultati lusinghieri. In pista anche Oscar Pistorius, il 25enne campione paralimpico sudafricano, straordinario semifinalista ai mondiali coreani nei 400 metri.

Notturna di Milano. 18 settembre. Arena Civica Gianni Brera. Ore 17.30. Viale Byron 2. Tel. 02.67.09.982. Euro 5/15. www.notturnadimilano.it.
Marco Lottaroli
09 settembre 2011(ultima modifica: 16 settembre 2011 11:33)

giovedì 15 settembre 2011


Ecco un'altra recensione di Tripadvisor che parla di noi.......

Ottimo albergo scelto per la posizione in zona periferica ma non lontano dal centro fieristico di Milano City. Camera ben curata e pulizia ottimale. Colazione buona e abbondante. Ottima raporto qualità prezzo sicuramente con tariffe praticate leggermente inferiori rispetto ad altre strutture di pari livello e posizione.
Ci ritornerò con la famiglia per passare qualche giorno a Milano.



mercoledì 7 settembre 2011





San Siro, in migliaia alla Notte Bianca
E nasce il super graffito allo stadio
Tornei di bigliardino, mostre e writer protagonisti

MILANO - Graffiti, luci, tavoli da calciobalilla, immagini e corsi di educazione stradale. È la seconda volta che lo stadio «Meazza» apre le porte ai cittadini con una notte bianca organizzata da Inter e Milan, in collaborazione con il Comune. Tanti i milanesi che ieri sono andati a rendere omaggio a uno dei templi più amati dello sport italiano. Meno dell'anno scorso, certo. Complice anche il caldo (i cancelli hanno aperto alle 18), i visitatori sono arrivati a gruppetti, anche dalla provincia. Chi per buttare un occhio, chi per entrare sugli spalti vuoti e ammirarli senza il chiasso dei cori, in un silenzio avvolgente. Soddisfatti gli organizzatori: «Abbiamo dimostrato che San Siro non è solo calcio, ma anche cultura e storia».
Grande impegno per la realizzazione dell'evento è venuto dai club. Sia Milan che Inter hanno spinto un progetto che potrebbe essere preludio alla creazione di una cittadella dello sport, la più grande d'Europa, che unirebbe stadio e Ippodromo. E se ieri è passati a salutare anche Milly Moratti, moglie del presidente dei nerazzurri, la serata è stata però monopolio dei più piccoli.Pochi discorsi sugli affari e sui terreni, dunque. Per Pasquale Pacetta, agente di Polizia locale di San Giuliano la notte bianca è stata piuttosto spunto per portare sul piazzale il suo corso di educazione stradale: «Abbiamo fatto palleggiare i ragazzi e i bambini lungo un percorso dotato di segnaletica». Divertente, certo. E mentre si impara a portare la palla si alza la testa per guardare i cartelli e rispettare le regole. Con «un gruppetto arrivato perfino dalla Valle d'Aosta». Gettonata pure la zona del calciobalilla, realizzata dalla federazione italiana. Qui la star, tra sette tavoli da gioco classici e tre più piccoli per i bimbi, è stato per tutto il giorno Francesco Bonanno, campione mondiale paralimpico di calcio da tavolo. Dal mattino presto fino a mezzanotte ha giocato con giovani, anziani, donne e bambini. Difficile sconfiggerlo, ci sono riusciti solo in un paio.

C'era la fila anche su viale Caprilli. Lungo un chilometro di muro oltre duecento writers (tra cui anche qualche ragazza), giunti da ogni parte d'Italia, hanno stappato le bombolette e disegnato di tutto, da graffiti a tema sportivo (calcio e cavalli, in omaggio al vicino Ippodromo) passando per il sociale, fino alle «classiche» tag (le firme), con i milanesi che si fermavano incuriositi. All'interno dello stadio, invece, una cinquantina di artisti di strada (in lista pure Atomo, Flycat, Kayone, Gattonero e Skià), ha decorato i dodici ingressi al terreno di gioco, per un'esposizione che sarà aperta al pubblico fino al 2 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 18. Al Museo invece, tra i cimeli dei derby storici, si è giocato a pallone su un campo virtuale. Poi, fuori ad ammirare la mostra fotografica di Massimo Siragusa e Lorenzo Cicconi Massi di Contrasto, racconto a due mani e due obiettivi che ha descritto l'architettura e catturato l'anima romantica dello stadio.

All'Ippodromo del galoppo, dopo il tramonto, è stata organizzata una caccia al tesoro e si è potuto cavalcare i pony sulla pista al coperto. A sera, tutti con il naso all'insù per il momento più seguito. San Siro si è colorato di mille luci. Ogni cromia dell'arcobaleno si è riflessa sugli anelli grazie a un impianto da 50 kilowatt. Con il pensiero all'inverno e, come spiega Marco Righi, papà di Eleonora, «la speranza che prima o poi si riesca portare i bambini allo stadio senza avere paura».

Marta Serafini
03 settembre 2011(ultima modifica: 05 settembre 2011 11:53)




Scatta il controllo fiscale
Il Comune di Milano annuncia nuove misure contro i «furbi» del parcheggio, come a Londra si fa da anni




MILANO - Il Comune di Milano annuncia controlli fiscali per chi parcheggia abusivamente negli spazi riservati ai portatori di handicap. Fa bene, fa male? Be', è semplice. Farebbe male se, tra i diritti dell'uomo, ci fosse quello di rubare i posteggi ai disabili. Poiché non è così, fa bene: avanti coi controlli fiscali per i furbastri. E magari qualche pomeriggio ad accompagnare anziani su e giù dal metrò, quando l'Atm si dimentica di aggiustare le scale mobili. Sottrarre il posteggio ai disabili è uno dei comportamenti più odiosi. Accettarlo e rassegnarsi sarebbe il marchio di una società fallita. Stato orwelliano? Macché: Stato vigliacco, invece, quello che lascia correre certe cose. La nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri, ci insegnavano da bambini. E la libertà di chi è debole è particolarmente importante. A Milano accade spesso, a Londra non succede più da tempo: perché la polizia ti fa passare la voglia. La segnalazione al fisco (e non solo), lassù la praticano da anni. E ha fornito risultati interessanti. Chi viene pescato a parcheggiare abusivamente nei posti per disabili si rivela, spesso, un farabutto. È come se si autodenunciasse: eccomi, sono capace di fare questo e molto peggio!

Smettiamola di illuderci che basti la pedagogia. Solo dopo le prime multe abbiamo imparato a mettere casco in moto e cintura di sicurezza in auto: e ora ci sembra di non poterne fare a meno. Solo grazie ai controlli e a una norma che impone ai neopatentati di astenersi dall'alcol i ragazzi (non stupidi) hanno imparato a non guidare quando bevono. Il milanese che ruba il posto al concittadino disabile dovrebbe far bollire il sangue degli onesti. Allo stesso modo, sia chiaro, è nauseante chi circola con un permesso abusivo: e succede, eccome se succede. Agli assessori alla Mobilità e alla Polizia locale, Pierfrancesco Maran e Marco Granelli, diciamo: avanti così. Se per un posteggio in doppia fila basta un avvertimento (la prima volta) e una multa (che per quest'infrazione non arriva quasi mai), per l'abuso dei posti per disabili occorre essere più convincenti. Chi fa certe cose, infatti, ha la testa di basalto.

Ricordo, nei pressi del giornale, uno di questi galantuomini all'opera. Quando ho fotografato col cellulare il macchinone sopra il simbolo giallo dei disabili s'è messo a gridare: «Lei non ha il diritto! La mia privacy!». Gli ho risposto: «Quello è il Corriere della Sera, e questo è diritto di cronaca. Se si toglie di lì entro trenta secondi, cancello la foto. Altrimenti diventerà la più cliccata su Corriere.it». Non ci crederete: se n'è andato (imprecando, ovviamente). A Milano i posti riservati ai disabili sono oltre 4.000, di cui 2.700 generici e oltre 1.300 assegnati (sotto casa o l'ufficio). Nel 2010 sono state 10.802 le multe per sosta vietata sugli spazi generici, e 5.474 nei primi sei mesi del 2011. Sugli spazi assegnati, nello stesso periodo, le infrazioni sono state 1.763. «Siamo pronti a scommettere che nel giro di pochi mesi il numero delle multe non sarà più così alto» dichiarano i due assessori. Scommessa già vinta: a patto che non si tratti del solito annuncio, non seguito da controlli e sanzioni. Perché, non ci crederete, gentili Maran & Granelli: ma a Milano e in Italia accade anche questo.

www.corriere.it/italians
www.beppesevergnini.com

mercoledì 31 agosto 2011





Ecopass, 4 euro per tutte le auto
Da gennaio addio al ticket d'ingresso, arriva la congestion charge. I negozianti: deroghe o sarà il caos
MILANO - Per entrare nei Bastioni pagheranno tutti. E pagheranno un ticket d'ingresso unico, di 4 o 5 euro. Non solo: dovrebbero esserci nuovi divieti totali di accesso per i mezzi più vecchi, quelli che oggi pagano 10 euro. Ecco come si sta delineando il nuovo Ecopass, quello che partirà il primo gennaio 2012. Con una rivoluzione concettuale: da pollution charge (si paga in base a quanto si inquina), a una congestion charge (tutte le auto concorrono al traffico, quindi pagano). Se questo è il quadro generale, molti capitoli del dossier «Ecopass 2012» restano ancora in discussione. Il più critico dal punto di vista politico: i furgoni del trasporto merci e i veicoli degli artigiani dovranno pagare il nuovo ticket unico?

Sembrerebbe di sì, anche se molti commercianti negli ultimi tempi hanno comprato un mezzo più moderno e «pulito» per non pagare più Ecopass e ora si ritroveranno di nuovo sottoposti al ticket. Con l'attuale disciplina, a seconda di quanto inquinano, i furgoni beneficiano di fasce orarie più o meno ampie per il carico/scarico. Tale meccanismo dovrebbe essere confermato, ma una deroga tout-court al pagamento della nuova tariffa sembra impossibile. Questa sarà la vera «battaglia d'autunno». Se i confini della «tassa di congestione» all'interno dei Bastioni sembrano bloccati, sono però sul tavolo due meccanismi per rendere più flessibile il sistema. Prima ipotesi: far pagare il prezzo pieno nelle ore di punta e di maggior traffico, prevedendo un ticket scontato per le ore «di morbida». Seconda possibilità: modulare le tariffe non in base alle fasce orarie, ma alle stagioni. Nei mesi centrali dell'anno, quando l'inquinamento è minore, l'ingresso nella cerchia dei Bastioni costerebbe meno rispetto all'autunno/inverno, periodi in cui lo smog è più alto.

I temi sotto esame saranno portati da Palazzo Marino ai tavoli di discussione e mediazione con commercianti, artigiani, associazioni di cittadini, comitato promotore del referendum sull'ambiente. Decisioni, comunque, entro ottobre. Conferma l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran: «Attraverso questi tavoli cerchiamo il massimo della partecipazione, tenendo presente che l'obiettivo è ridurre il traffico». L'Ecopass della Moratti, senza modifiche che l'abbiano reso più restrittivo, non sta più producendo gli effetti di riduzione del traffico e dell'inquinamento dei primi anni. Passare a una congestion charge assicurerebbe un immediato rilancio dell'incisività. Il costo del nuovo ticket unico dovrebbe essere di 4 o 5 euro. Se fosse più alto, diventerebbe il simbolo di una drammatica stangata. Sulla cifra minima, invece, il paletto lo fissa l'aumento del biglietto Atm.

Un'andata e ritorno in centro con il tram, da domani, costeranno 3 euro. Perché l'«opzione auto» sia disincentivata rispetto all'uso mezzo pubblico il ticket dovrà costare almeno un euro in più (minimo 4). La terza innovazione «strutturale» dovrebbe essere una stretta definitiva sui mezzi più inquinanti: auto diesel pre-Euro e furgoni diesel fino all'Euro 2, che oggi pagano 10 euro per l'ingresso, dovrebbero essere del tutto banditi. In area Ecopass non potranno entrare in nessun caso. Un ultimo capitolo aperto è quello delle agevolazioni per i milanesi. Riprendendo una proposta del presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo, si sta studiando un bonus di ingressi gratis. Il numero sarà limitato: non più di 10-12 in un anno. Qui c'è però un problema legale, perché bisogna trovare una base giuridica che eviti ricorsi per «discriminazione» dei non residenti in città rispetto ai milanesi.
Gianni Santucci
31 agosto 2011 15:43
Corriere Milano

martedì 30 agosto 2011

MIRAGE HOTEL MILANO


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